spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per 18/11/2019

Scintille sparse in un campo


Condivido con voi un interessante pensiero del cardinale belga Godfried Danneels, scritto più di 10 anni fa, ma ancora sempre attuale.

È un dato di fatto che non c’è più una Civitas cristiana, che il modello medievale di Civitas cristiana non vale per il momento attuale. Forse qualcuno non se n’è ancora accorto, ma i cristiani vivono nel mondo tamquam scintillae in arundineto, come scintille sparse in un campo. Viviamo nella diaspora. Ma la diaspora è la condizione normale del cristianesimo nel mondo. L’eccezione è l’altra, la società completamente cristianizzata. Il modo ordinario di essere nel mondo dei cristiani è quello descritto già nella Lettera a Diogneto, del secondo secolo. I cristiani «non abitano città proprie, né usano un gergo che si differenzia». Vivono «nella loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutto come cittadini e da tutto sono distaccati come stranieri. Ogni terra straniera è patria loro, e ogni patria è straniera». È così che siamo cittadini della nuova società secolarizzata.

Molte volte cadiamo nel tranello dei numeri, meno vocazioni, meno preti, meno gente in chiesa… questo non è segno di una sconfitta, noi siamo chiamati ad essere lievito, scintilla… condivido un altro pensiero illuminato di Benedetto XVI su questo tema.

Dalla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto. Diverrà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi. Non sarà in grado di abitare gli edifici che ha costruito in tempi di prosperità. Con il diminuire dei suoi fedeli, perderà anche gran parte dei privilegi sociali. Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico, flirtando ora con la sinistra e ora con la destra. Sarà povera e diventerà la Chiesa degli indigenti. Sarà un processo lungo, ma quando tutto il travaglio sarà passato, emergerà un grande potere da una Chiesa più spirituale e semplificata. A quel punto gli uomini scopriranno di abitare un mondo di indescrivibile solitudine, e avendo perso di vista Dio, avvertiranno l’orrore della loro povertà.
Allora, e solo allora, vedranno quel piccolo gregge di credenti come qualcosa di totalmente nuovo: lo scopriranno come una speranza per sé stessi, la risposta che avevano sempre cercato in segreto.

Cloud dei tag

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: