spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono


Quando mio padre alla sera veniva a far pregare noi bambini, che ci tiravamo i cuscini come tutti i bambini, lui non entrava sbraitando: «Dovete pregare!». Pregava lui, si metteva in ginocchio e cominciava «Padre nostro…». Potevamo avere tre anni o sei, ma questa immagine ce l’ho stampata in testa, perché io che stimavo così tanto mio papà, quando lo vedevo inginocchiarsi, mi chiedevo chi fosse così grande da meritarsi mio padre in ginocchio.

(Franco Nembrini)

Perché i giovani rimangano in piedi, ci sono genitori che devono capire l’importanza di mettersi in ginocchio, di far entrare Gesù nella propria famiglia, e con Gesù devono entrare anche i valori del Vangelo nelle scelte di tutti i giorni.

Poi i figli fanno il loro mestiere, cioè guardano, scelgono, decidono, rischiano.

(Franco Nembrini)

Per educare servono poche parole e tanti fatti.

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