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Archivio per 05/12/2018

Vieni Signore Gesù


Vieni, Signore Gesù: una familiarità, una vicinanza da accogliere con tutto noi stessi.
Vieni, Signore Gesù ha un significato che, attraverso la propria persona, attraverso la propria libertà, investe il mondo intero, perché l’Avvento del Signore è l’avvento del mondo vero, è l’avvento della realtà vera, è l’intendimento del Mistero che ha fatto tutte le cose.
Perciò la nostra dedizione a Cristo, questo spalancarsi del nostro esistere che accoglie come vicinanza suprema Cristo, è per il mondo.
Non possiamo risvegliarci al mattino e dire con tutto il cuore: Vieni, Signore Gesù!, se non intendendo Vieni attraverso di me, nel mondo, per il mondo.
Ciò che costruisce l’umanità non è ciò che le mani dell’uomo costruiscono, non ciò che il pensiero immagina e cerca di realizzare; il significato per cui il mondo si accosta, s’avvicina, s’approssima a un disegno mirabile e buono (dove tutto sarà ricondotto a unità), si attua attraverso la dedizione nostra a Cristo.
Perciò non ci si può dedicare a Cristo se non portando dentro il cuore tutta quanta l’umanità: la pietà per l’uomo e la passione per il mondo.
Non c’è bisogno di alcun dettaglio. Questa passione amorosa per il mondo troverà di giorno in giorno il suo dettaglio, perché nelle circostanze, nei condizionamenti, Iddio farà trovare l’immagine da amare e servire; ma perché si abbia questa vivezza e freschezza e giovinezza nell’amore del mondo dentro le circostanze del vivere quotidiano, occorre questa passione totale, quella per cui Cristo morì, quella per cui Cristo sudò sangue, quella per cui Cristo gridò il suo ultimo grido.
La passione per il mondo non può disgiungersi dalla passione per il volto e la figura di Cristo. Perciò Vieni, Signore Gesù è l’espressione della coscienza totale, della coscienza di noi stessi e della nostra coscienza del mondo.

(don Luigi Giussani)

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