spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per 03/02/2018

San Biagio


Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della “pax” costantiniana. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A questo risale il rito della “benedizione della gola”, compiuto con due candele incrociate. Nell’VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio.

Condivido con voi il mio pensiero sul significato della benedizione della gola che ho scritto l’anno scorso.

Perché una benedizione della gola? Non basta il medico?

Non è un gesto clinico… certamente dopo aver impartito la benedizione della gola, consiglio sempre alle pie donne di andare dal medico per il mal di gola.

La benedizione della gola di San Biagio è un atto devozionale, nato da una situazione di particolare disagio. Ai primi dell’Ottocento vi era una malattia: la difterite che colpiva soprattutto i bambini e portava in molti casi alla morte per soffocamento.

Quindi si cercava la protezione di un santo, per sentirsi meno soli, nella fatica di una malattia così tremenda che portava spesso alla morte.

Per farvi capire meglio è come quando un bambino ha la febbre e chiama la mamma perché la vuole accanto… Certo la mamma non abbassa la febbre, ma sicuramente allevia un po’ la sofferenza.

Quindi volentieri impartisco la benedizione della gola, senza sostituirmi ai dottori, ma ricordando che Dio mai ci lascia soli nella fatica e nella sofferenza della malattia.

Cloud dei tag

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: