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Archivio per 21/01/2018

III Domenica del Tempo Ordinario (B)


L’essere umano è relazione

Dal Vangelo di oggi (Mc 1,14-20)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Una rete di relazioni belle.

Gesù promette questo ai discepoli, chi segue me, imparerà ad avere la propria vita piena di relazioni significative.

La tristezza più grande per l’uomo è la solitudine… Dio non vuole lasciare da solo l’uomo!

Nella Genesi ricordiamo: “Non è bene che l’uomo sia solo”.

Il primo impegno infatti di Gesù è quello di avvicinarsi alle persone che nessuno voleva (prostitute, lebbrosi, ammalati). L’Emmanuele “il Dio con noi”, ha come vocazione primaria quello di esserci, di essere presente nella vita dell’uomo.

Come posso essere in relazione con Lui? Ero nudo… ero straniero…ero affamato…

È la relazione con i fratelli specialmente i più poveri che mi permette di vivere in relazione con il Signore.

Jean Vanier ha accolto in pieno questo invito di Gesù, ha voluto nella sua vita investire nelle relazioni, soprattutto di quelle persone rifiutate da molti, fondò nel 1964 : “L’Arca”, comunità che accoglie persone con disabilità mentale. E lo ha fatto aprendo le porte di casa sua, nella cittadina francese di Trosly, a Raphaël Simi e Phillip Seux: due adulti con handicap mentale che vivevano all’interno di un’istituzione psichiatrica. Con loro anche l’amico padre Thomas Philippe, domenicano. Un’esperienza che è cresciuta nel corso di mezzo secolo ed è presente in 33 Paesi, in Italia dal 1981.

In una intervista ha affermato: “Si ha l’impressione, in questo mondo, di non esistere se non si riesce. Ma il fondo dell’essere umano è la relazione.”

“Convertitevi e credete nel Vangelo”, ha il Significato di ricalibrare i nostri passi, di vivere le relazioni come ci ha insegnato il Maestro.

Perdono, pazienza, cura, tenerezza, misericordia, speranza, attenzione, amorevolezza… Ecco gli ingredienti essenziali per vivere bene il dono della nostra vita.

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