spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per novembre, 2017

Sant’Andrea Apostolo


È ormai prossimo il tempo di Avvento, ci affidiamo a Te, Santo Apostolo di Dio, in questo tempo di Grazia che sta per iniziare.

Sei tu, o beato Andrea, che incontriamo per primo in quella mistica via dell’Avvento nella quale camminiamo, cercando il nostro divin Salvatore Gesù Cristo; e ringraziamo Dio per averci voluto concedere un simile incontro. Quando Gesù, nostro Messia, si rivelò al mondo, tu avevi già prestato docile orecchio al santo Precursore che annunciava il suo avvicinarsi, e fosti uno dei primi fra i mortali a confessare, nel figlio di Maria, il Messia promesso nella Legge e nei Profeti. Ma non volesti rimanere il solo confidente di così meraviglioso Segreto; facesti presto partecipe della Buona Novella Pietro tuo fratello, e lo conducesti a Gesù. Santo Apostolo, anche noi desideriamo il Messia, il Salvatore delle anime nostre; poiché tu l’hai trovato, degnati dunque di condurre anche noi a lui. Poniamo sotto la tua protezione il sacro periodo di attesa e di preparazione che ci rimane da percorrere, fino al giorno in cui il Salvatore tanto atteso apparirà nel mistero della sua meravigliosa Nascita. Aiutaci nel renderci degni di vederlo in mezzo alla notte radiosa in cui apparirà. Il battesimo della penitenza ti preparò a ricevere la insigne grazia di conoscere il Verbo di vita; ottieni anche a noi di essere veramente pentiti e di purificare i nostri cuori, in questo sacro tempo, affinché possiamo contemplare con i nostri occhi Colui che ha detto: Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

(Prosper Guéranger)

Uomini di speranza

Sono un uomo di speranza
perchè credo che Dio
è nuovo ogni mattina.

Sono un uomo di speranza
perché credo che lo Spirito Santo
è all’opera nella Chiesa e nel mondo.

Sono un uomo di speranza
perché credo che lo Spirito Creatore
dà a chi lo accoglie una libertà nuova
e una provvista di gioia e di fiducia.

Sono un uomo di speranza
perchè so che la storia della Chiesa
è piena di meraviglie.
Sperare è un dovere, non un lusso.

Sperare non è sognare,
ma è la capacità di trasformare
un sogno in realtà.

Felici coloro che osano sognare
e che sono disposti a pagare il prezzo
più alto perchè il loro sogno prenda corpo
nella vita degli uomini.

(Léon Joseph card. Suenens)

La sfumatura concreta della tenerezza


L’Amore non è fare cose straordinarie o eroiche, ma fare cose ordinarie con tenerezza.

(Jean Vanier)

La tenerezza è la sfumatura più concreta dell’amore.

Così è l’amore


Così è l’amore:
accade come un dono del cielo
e poi il testimone passa a noi,
chiedendoci il coraggio e la fatica
di lasciarlo accadere,
senza paura della nostra inadeguatezza.

(Cose che nessuno sa, Alessandro D’Avenia)

L’amore è un dono dal cielo… che accade al nostro cuore quando si accorge che il modo più bello per non sprecare quel dono è donare tutta la vita all’altro, nonostante la nostra fragilità, la nostra debolezza, la nostra incapacità.

Solennità di Cristo Re dell’Universo


C’era una volta un Re

Dal Vangelo di oggi (Mt 25,31-46)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

C’era una volta un Re… si dice nelle favole…

Qui però non si tratta di una favola e neanche di un tempo passato…

Oggi c’è un Re che chiede di regnare nella nostra vita, di abitare nei nostri cuori.

Adesso, e in ogni momento Cristo ci desidera, vuole incontraci, stare con noi.

Molte volte ci chiediamo dove sei?

Ma tu hai già risposto! Tu sei nel povero che grida aiuto.

Se lascio regnare i poveri nella mia vita, allora regneranno anche la gioia e la pace.

Aiutami Signore a lasciarti regnare nella mia vita! Aiutami a prendermi cura dei fratelli più poveri, perché hai scelto loro come luogo privilegiato per incontrare Te, Re della nostra vita.

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