spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Sabato Santo


Nella discesa agli inferi, Cristo si mostra come il Signore dell’Ade. Egli non solidarizza semplicemente con l’umanità peccatrice ma porta nel regno dei refaìm l’annuncio della vittoria ormai compiuta sul peccato e sulla morte. Il suo discendere testimonia ulteriormente che non c’è spazio al di fuori della sua portata, ma tutto reca i segni del suo passaggio e nulla mai è definitivamente irrecuperabile.

(Hans Urs von Balthasar)

Non ha spazio e luogo per nascondersi o fuggire il male… anche il luogo più lontano dalla misericordia è abitato da Cristo. Nel silenzio del Sabato Santo c’è il grido della redenzione: nessun uomo è perso, perché ogni luogo di morte ha conosciuto la potenza dell’Amore di Dio Padre, che ha mandato suo Figlio a prenderci fino alla fine del mondo, fino all’inferno, luogo del rifiuto dove tutto sembra irrecuperabile, ma così non è.

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