spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Settimana Santa


Ieri con la Domenica delle Palme è iniziata la Settimana Santa.

La Settimana Santa, che è chiamata così perché è il cuore di tutto l’anno, ci aiuta a capire che Gesù non è un’idea ma una persona da seguire. E il fatto che noi scorriamo attraverso la liturgia i momenti drammatici, conclusivi della vicenda terrena di Gesù, vuol dire che per ottenere da Cristo la vita bisogna seguirne le orme, come dice san Pietro: “Egli ci ha dato l’esempio perché ne seguiamo le orme”. Non è soltanto un messaggio o uno sguardo esteriore vivere la liturgia di questi giorni, ma significa guardare Cristo e unirsi a lui nella medesima offerta totale, nel sacrificio di sé. Al Giovedì Santo ad esempio la “lavanda dei piedi” non è una scenetta per far partecipare anche i più piccoli, ma un indicazione precisa del modo di vivere di Gesù…lavare i piedi non perché sono sporchi, ma perché vogliamo ricordarci che dobbiamo metterci pienamente al servizio del Vangelo.
Dal Vangelo di oggi (Gv 12,1-11)

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Oggi la Liturgia ci aiuta a capire come vivere bene la Settimana Santa…

Abbiamo una donna che “spreca” trecento denari di profumo prezioso per ungere i piedi di Gesù.

Indicazione che difficilmente equivale alla verità…era davvero impossibile pensare di avere tutto quel profumo, ma lo stimolo che ci vuol dare il Vangelo è di mettersi in contrapposizione ai trenta denari con cui Giuda ha tradito e venduto il Signore.

Basta poco per tradirti Gesù, dobbiamo invece mettere tutto ciò che siamo per amarti!

Se in questa settimana riusciamo a “sprecare” il nostro tempo prezioso per stare un po’ di più con Gesù, allora riusciremo a vivere bene questo tempo preziosissimo che la liturgia ci propone per meditare il mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo.

Buon cammino… la Pasqua si avvicina.

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