spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

San Biagio

s-biagio
San Biagio lo si venera tanto in Oriente quanto in Occidente, e per la sua festa è diffuso il rito della “benedizione della gola”, fatta poggiandovi due candele incrociate, sempre invocando la sua intercessione. L’atto si collega a una tradizione secondo cui il vescovo Biagio avrebbe prodigiosamente liberato un bambino da una spina o lisca conficcata nella sua gola.

Perché una benedizione della gola? Non basta il medico?

Non è un gesto clinico… certamente dopo aver impartito la benedizione della gola, consiglio sempre alle pie donne di andare dal medico per il mal di gola.

La benedizione della gola di San Biagio è un atto devozionale, nato da una situazione di particolare disagio. Ai primi dell’Ottocento vi era una malattia: la difterite che colpiva soprattutto i bambini e portava in molti casi alla morte per soffocamento.

Quindi si cercava la protezione di un santo, per sentirsi meno soli, nella fatica di una malattia così tremenda che portava spesso alla morte.

Per farvi capire meglio è come quando un bambino ha la febbre e chiama la mamma perché la vuole accanto… Certo la mamma non abbassa la febbre, ma sicuramente allevia un po’ la sofferenza.

Quindi volentieri impartisco la benedizione della gola, senza sostituirmi ai dottori, ma ricordando che Dio mai ci lascia soli nella fatica e nella sofferenza della malattia.

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