spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per dicembre, 2016

Anno nuovo, vita nuova?

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ll Te Deum (estesamente Te Deum laudamus, “Dio ti lodiamo”) è un inno cristiano di ringraziamento che viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell’anno appena trascorso.

Il mio Te Deum

Oggi mi prendo un po’ di tempo Signore, per rivedere la mia vita insieme a Te di quest’anno che sta per finire…

Quanti volti mi vengono in mente, quanti incontri, quanta bellezza…

Anno nuovo, vita nuova?
Io non voglio avere una vita nuova, mi piace tantissimo quella che Tu hai pensato per me…

Vorrei però sempre essere una persona nuova, con un cuore nuovo… mai restare fermo sulle mie sicurezze, sulle mie conquiste, sempre pronto a vivere una vita piena di novità, piena di sorprese che mi spingono sempre più a capire che tu ci chiami ad essere uomini in uscita…pronti al cambiamento, perché ogni autunno ha la sua primavera…alcune cose muoiono altre nascono… rimanere attenti al ritmo della vita, ritmo dettato dalle persone che si fanno dono e arricchimento per la vita stessa.

Grazie perché nutri sempre il mio ministero, grazie perché non merito niente e mi dai il necessario, anche se a volte ti chiedo il superfluo.

Grazie perché mi tieni lontano dalla tenebra della disperazione… mentre incontro molti fratelli, che invece soffrono terribilmente una vita troppo dura!

Ah se potessi Signore donare la mia serenità… la mia gioia… soprattutto a chi l’ha persa da un pezzo.

Aiutami ad essere sempre luce per chi vive nel buio.

Un anno è passato, uno nuovo arriverà, felice di poterlo passare sempre accanto a Te.

Festa della Santa Famiglia

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Quest’anno la Festa della Famiglia, è infrasettimanale e ci dà sempre comunque modo di pensare alle nostre famiglie.

Via maestra e prima, insostituibile “scuola” di comunione, la famiglia indica ai suoi membri la “legge fondamentale” del dono totale di sé. I cristiani, proponendola in tutta la sua pienezza, al di là delle loro fragilità, intendono testimoniare a tutti, qualunque sia la loro visione della vita, che l’oggettivo desiderio di infinito che sta al cuore di ogni esperienza di amore si può realizzare. La famiglia così concepita è un patrimonio prezioso per l’intera società e segno di speranza in questo momento storico difficile.

(Card.Angelo Scola)

Annunciare Gesù

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La casa in cui abita il Signore è il tabernacolo, ma il luogo in cui vorrebbe abitare è nel cuore delle persone. È lì che dobbiamo portarlo.

Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo. (Papa Francesco E.G. 20)

Nelle sue manine

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Quando il Dio-Bambino, che nelle sue Manine teneva il Mondo intero, le protese compassionevole alla Madre, terra e cielo si fermarono in somma venerazione. Quando colui che era venuto a scaldare con il suo amore tutte le creature assiderate dal freddo della morte si scaldava al fiato del bue e dell’asino legati nella stalla, anche gli alberi vegliavano.
(Pavel Aleksandrovič Florenskij)

Fermiamoci un po’ davanti al presepio vegliamo e veneriamo quel bimbo che scalda i cuori.

Il silenzio di Betlemme

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La vocazione è un sussurro, raramente un terremoto, qualcosa che comincia come un seme, per dare frutto poco a poco.
(Alessandro D’Avenia)

Dal silenzio di Betlemme, la Parola è scesa sulla terra tantissimi anni fa, ma ha ancora qualcosa da dire all’uomo di oggi, la Parola semina ancora nei nostri cuori la Speranza di una vita che vale la pena di vivere, nonostante la crisi e le tenebre che piegano l’uomo.

Santo Stefano

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Nel martirio di Stefano si riproduce lo stesso confronto tra il bene e il male, tra l’odio e il perdono, tra la mitezza e la violenza, che ha avuto il suo culmine nella Croce di Cristo. La memoria del primo martire viene così, immediatamente, a dissolvere una falsa immagine del Natale: l’immagine fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esiste.
(Papa Francesco)

Non è una favola essere cristiani, il mio pensiero va a tutti coloro che ancora oggi, come Santo Stefano, testimoniano con la morte la fede in Gesù.

Buon Natale

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La Luce splende nelle tenebre,
e le tenebre non l’hanno vinta.

(Gv 1,5)

Caro Gesù Bambino,
oggi sento Dio più vicino.
In questo Natale,
non ci sia spazio per il male.
È questa la bella notizia,
abbiamo fregato il diavolo e la sua furbizia.
Voleva con le tenebre l’uomo imprigionare,
Ma la Luce del Natale le ha fatte scappare.
Penso ad Aleppo e ai suoi bambini,
fa che vedano la tua Luce per primi.
Per tutti gli ammalati,
dal tuo amore siano consolati.
Oggi è triste chi vive un’assenza,
fa che l’anima ne percepisca la presenza.
I cari che ci hanno lasciati,
di sicuro non ci hanno abbandonati.
Caro Gesù ti voglio ringraziare,
Perché sei venuto ad insegnarci ad amare.
Caro Gesù ti voglio ringraziare,
perché con te possiamo ancora sperare.
Caro Gesù ti voglio ringraziare,
perché a Natale con più gioia ti posso annunciare.

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