spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per ottobre, 2016

Paura dei fantasmi?


Questa sera in molti si travestiranno da zombie, diavoli, streghe e fantasmi…

Da sempre la festa di Halloween lancia all’interno delle comunità cristiane un dibattito.

C’è chi pensa che halloween sia terreno fertile per il demonio…

C’è chi pensa che sia solo una festa per divertirsi, come carnevale…

C’è chi non ci pensa…

C’è chi ci guadagna…

La Chiesa ha forse paura dei “fantasmi”?

Io spero di no… la Chiesa dovrebbe preoccuparsi delle persone che si comportano come fantasmi…

Le persone che non fanno sentire nel mondo la loro preziosa presenza!

Non dobbiamo vivere da fantasmi, da zombie! Dobbiamo essere persone vive! Vive davvero!

Domani non sarà la festa dei fantasmi o la festa degli zombie…domani sarà la festa di persone che sono rimaste sempre vive! Domani è la festa dei Santi!

L’unico vestito che indossano è la luce… I Santi illuminano il nostro cammino, ci aiutano a sconfiggere le tenebre che il mondo crede di venderci come raggi di luce.

Buona serata a tutti, ai bimbi che andranno in giro a chiedere dolcetti, alle nonne che hanno preparato biscotti e soprattutto alla signora Pina che ogni anno ripropongo come meditazione simpatica, ma che esprime il mio pensiero.

Agliouin

La Signora Pina, lo sa che il 31 ottobre deve lavorare tutto il giorno, per confezionare i dolcetti che la sera distribuisce a tutti i bambini che suoneranno al suo campanello, non vede l’ora di vedere i loro sorrisi, di ricevere i loro bacini. La Signora Pina non ha paura dei vampiri, perché la sua cucina è ricca di aglio, “purifica tutto” mi dice sempre, e quando viene a confessarsi, un po’ di penitenza la faccio anch’io, ma sinceramente la faccio volentieri. La Signora Pina ha quasi novant’anni, è da sola e dice che la sera di Agliouin (non c’è modo di dirlo diversamente), lei è contenta perché può festeggiare la festa di tutti i Santi felice, di aver reso più dolce la vita di quei bimbi che bussano alla sua porta.

Quant’è bella la semplicità…

Agliouin dai gusto alla tua vita…

Fai come la Signora Pina, apri la porta, condividi quello che hai e la vita ti sorriderà.

Lo sguardo che cambia


XXXI Domenica del Tempo Ordinario (C)

Dal Vangelo di oggi (Lc 19,1-10)

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Qual era lo sguardo della gente su Zaccheo?

Sicuramente uno sguardo d’odio e disprezzo…uno sguardo giustificato, chi non odierebbe il proprio aguzzino?

Mettiamoci nei panni di Zaccheo, uomo ricco, ma sicuramente uomo solo, poco amato…

Può il denaro riempire il suo cuore?

Su Zaccheo quindi solo sguardi di condanna…

Ad un certo punto, passa Gesù, colui che ha appena aperto gli occhi ad un cieco… Zaccheo è curioso, ha voglia di vederlo…

Gesù alza lo sguardo e incrocia quello di Zaccheo. Lo ama così com’è, senza merito…

Zaccheo per la prima volta sente su di lui uno sguardo che penetra il cuore, ha capito la vera ricchezza del sentirsi amati.

Quello sguardo gli cambia la prospettiva: a cosa mi serve essere ricco, se poi sono povero di relazioni.

Sa che quello sguardo non potrebbe comprarlo nemmeno con tutto l’oro del mondo…

Perché lo sguardo di chi ama non ha prezzo, è totalmente gratuito.

Zaccheo cambia vita, rimane ricco, ma di quella ricchezza che rende felici, sentendosi amato…inizia ad amare.

Una luce per i giovani


Oggi la Chiesa fa memoria della Beata Chiara “Luce” Badano.

Vi offro il mio nulla affinché lo Spirito Santo elargisca su questi giovani tutti i Suoi doni d’amore, di luce e di pace, affinché tutti comprendano quale dono gratuito e immenso sia la vita e quanto sia importante viverla ogni attimo nella pienezza di Dio.  (Beata Chiara “Luce” Badano)

Grazie Chiara per l’esempio di una vita vissuta in pienezza fino all’ultimo respiro… Dal cielo poni uno sguardo d’amore sui giovani, perché possano incontrare davvero Gesù, come hai fatto tu.

Chiara “Luce” Badano biografia

Il credente


Il credente non è l’uomo convinto da un ragionamento, ma vinto da una Presenza.

(Enzo Bianchi)

Il mio ragionamento è che devo lasciarti spazio nel mio limite, per accogliere il Tuo infinito.
So che non potrò mai arrivare a Te, ma so anche che Tu puoi arrivare a me!

L’amore è come un fiore

L’amore è come un fiore nel deserto, che va annaffiato e curato per impedire che gli animali lo mangino. Con cosa curare l’amore? Con attenzione quotidiana. Con cosa annaffiarlo? Con il perdono
(Card. Robert Sarah)

Nell’amore non servono regali sorprendenti ogni tanto, ma ogni giorno un piccolo gesto di tenerezza e di attenzione…

Ad un fiore non serve un litro ogni settimana (morirebbe), ma mezzo bicchiere al giorno…

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