spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono


Le persone povere che assistiamo dimostrano nei nostri confronti una freddezza ed un’indifferenza scoraggiante. Si tratta di nature logorate dal progresso materiale che non offrono più nessun appiglio alla religione, che non hanno più il senso delle cose invisibili, che tendono la mano per avere il pane, mentre le loro orecchie restano quasi sempre “sorde” alla Parola che annunciamo a loro. Si tratta di anime che si guarderanno bene dal contraddire una sola delle nostre parole, ma che non per questo cambieranno le loro azioni. Il bene si fa soprattutto fra di noi. Speriamo di diventare un giorno operai abili e laboriosi; allora faremo una gara fra di noi a chi farà sbocciare più felicità e più virtù intorno.
(Frédéric Antoine Ozanam)

Non è detto che basti aiutare i poveri, per essere buoni cristiani, molte volte nelle associazioni che aiutano i meno fortunati, ci sono tra i volontari, molte mancanze di carità fraterna. Chi vuole stare sul piedistallo del merito, chi non ha tempo di ascoltare, chi non ha mai una parola buona ecc…

Quando aiutiamo i poveri, non dobbiamo impoverirci mancando di carità fra di noi.

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