spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per settembre, 2016

Schiodare


Se è vero che ogni cristiano deve accogliere la sua croce, è vero anche che deve schiodare tutti coloro che vi sono appesi.
(Tonino Bello)

Schiodarsi dalle nostre comode poltrone, per togliere i chiodi dalle mani dei nostri fratelli crocifissi…

Santi Arcangeli Gabriele, Michele, Raffaele


Nella Sacra Scrittura riconosciamo l’aiuto degli arcangeli nelle loro specifiche missioni:
Michele avversario del Male,
Gabriele annunciatore,
Raffaele soccorritore.

San Michele, sostienici nella lotta contro il nemico.
San Gabriele, annuncia ancora al mondo l’amore di Dio per noi.
San Raffaele, soccorri coloro che sono nella fatica della malattia.

Giovanni Paolo I


Il 28 settembre dopo un breve pontificato muore Papa Giovanni Paolo I.

Oggi un suo pensiero sull’amore solidale:

Solidarietà: siamo un’unica barca piena di popoli ormai ravvicinati nello spazio e nel costume, ma in un mare molto mosso. Se non vogliamo andare incontro a gravi dissesti, la regola è questa: tutti per uno e uno per tutti; insistere su quello che unisce, lasciar perdere quello che divide.
(Papa Giovanni Paolo I)

Brillantissimo come sempre, con la sua semplicità Giovanni Paolo I, ci stimola a ripensare il nostro modo di progettare, di stare insieme, di vivere le nostre responsabilità, con estrema serietà.

Insistere su quello che unisce…

Perché tutto ciò che divide è terreno buono per il Figlio delle Tenebre.

San Vincenzo de’ Paoli


La carità quando dimora in un’anima occupa interamente tutte le sue potenze; nessun riposo; è un fuoco che agita continuamente: tiene sempre in esercizio, sempre in moto la persona una volta che ne è infiammata.
(San Vincenzo de’ Paoli)

Donaci Signore quel fuoco dentro, che non ci lascia immobili alle sofferenze dei fratelli più poveri.

E scusaci per tutte le volte che riusciamo ad offrirti solo la nostra tiepidezza…

Condivido con voi questa preghiera di San Vincenzo che recito ogni mattina, dono del mio Don (anche lui la recitava tutti i giorni) che mi custodisce dal cielo:

Signore, fammi buon amico di tutti.
Fa’ che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.

Signore aiutami,
perché non passi accanto a nessuno
con il volto indifferente,
con il cuore chiuso,
con il passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito:
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro ai cuori.

Signore, liberami dall’egoismo,
perché Ti possa servire,
perché Ti possa amare,
perché Ti possa ascoltare
in ogni fratello
che mi fai incontrare.

Accendere una luce


Non basta gridare contro le tenebre, bisogna accendere una luce.
(San Nilo, il giovane)

Alcune volte non basta gridare quando siamo in pericolo, ma bisogna aggrapparsi alla mano che ci è tesa in aiuto.

Per tanti è una fatica vivere nelle tenebre, ma per alcuni è una fatica ancora più grande accendere la luce.

Aiuta Signore tutte quelle persone che, schiacciate dalle tenebre, hanno perso la forza di riaccendere la luce.

Molte volte siamo proprio noi a dover aiutare i nostri fratelli ad accendere la luce…

L’inferno c’è, ma possiamo evitarlo


XXVI Domenica del Tempo Ordinario (C) 

Dal Vangelo di oggi ( Lc 16,19-31)

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

L’inferno c’è! Qua sulla Terra…
Quando un fratello è solo, e nessuno lo vede
Quando un fratello è ammalato e nessuno lo cura
Quando un fratello è straniero e nessuno lo accoglie
Quando un fratello è affamato e nessuno lo sfama
Quando un fratello è ingannato e nessuno lo difende
Quando un fratello è povero e nessuno lo ama…

L’inferno c’è per tutti quei fratelli che rimangono da soli nelle loro difficoltà…se riusciamo ad evitare questo, allora eviteremo per noi anche l’inferno che verrà…

Gesù non ci chiede niente di impossibile, solo di aprire gli occhi, di sentirci bruciare la pelle quando un fratello vive l’inferno di una vita triste.

Beata Vergine Maria della Mercede

Maria della Mercede è uno dei titoli che vengono attribuiti alla madre di Gesù. La Madonna della Misericordia è anche il nome di un’iconografia cristiana ricorrente in arte, legato alla protezione di Maria.
Mercede deriva dallo spagnolo Merced (plurale Mercedes). Il nome spagnolo deriva dal latino merces che significa: prezzo, ricompensa inteso come ricompensa gratuita, grazia. Si può quindi dire che Madonna della Mercede significa: Signora della grazia gratuita, ovvero Signora della misericordia.

Se volete un approfondimento ecco il link

Madre di Misericordia, proteggici con il tuo manto d’amore, sii nostro rifugio sicuro…

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