spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Ieri, ascoltando un brano di Beethoven, mi sono commosso e non proprio della musica che è pure bellissima, ma perché ho pensato: “Ma guarda quest’uomo, ha composto la musica più bella quando lui non poteva più sentirla, causa la sordità”. Quindi non ha composto per sé, ma per gli altri. Ecco, bisognerebbe fare tutti come Beethoven: “comporre” per gli altri. Ho capito che più si dona e più ci si avvicina all’armonia del creato: allora non m’è nemmeno misteriosa la gioia che spesso mi canta nel cuore: non ho chiuso il mio animo nella cerchia del mio dolore, ma l’ho portato ad espandersi verso il dolore degli altri. Per me l’egoismo o l’orgoglio di chiudersi (come succede a molti) è come una cappa sotto cui si ammuffisce.

(Luigi Rocchi Tolentino, “un santo in carrozzella”)

Il vero artista è colui che attraverso l’arte rende ricchi gli altri!

 

 

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