spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per settembre, 2015

Il dono della Parola

S.Girolamo  Caravaggio

Oggi la Chiesa venera S.Girolamo, colui che ha reso la Sacra Scrittura accessibile a molti, per le importanti traduzioni e commenti che hanno reso più comprensibile la ricchezza della Parola che da Dio ci è stata donata.

Questo è un mondo senza misura e senza gloria, perché si è perso il dono e l’uso della contemplazione… civiltà del frastuono. Tempo senza preghiera. Senza silenzio e quindi senza ascolto… E il diluvio delle nostre parole soffoca l’appassionato suono della sua Parola.
David Maria Turoldo

Il dono della Parola (con la P maiuscola) non ha niente a che vedere con il parlare, ma piuttosto con l’ascoltare. Una Parola che supera tutte le parole.

S.Michele, S.Gabriele, S.Raffaele

Oggi la Chiesa festeggia i santi Arcangeli, da sempre al servizio degli uomini.

Michele è rappresentato come un giovane guerriero che schiaccia un drago, simbolo della lotta contro il male.

Gabriele è spesso raffigurato in ginocchio davanti a Maria con un giglio in mano, al momento dell’Annunciazione della venuta di Gesù.

Raffaele di solito raffigurato accanto a Tobia, è vestito come un pellegrino, compagno di viaggio accanto alle fatiche quotidiane di ogni uomo.

Santi Arcangeli, custodite il tesoro più prezioso: l’umanità, che Dio vi ha affidato.

Fare del bene

Colui che desidera assicurare il bene di altri si è già assicurato il proprio. (Confucio)

Fare del bene, fa proprio bene!

La carità divisa: che tristezza!

Vangelo (Mc 9,38-43.45.47-48)

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».

Sicuramente noi cristiani non abbiamo il monopolio della Carità… tutti siamo chiamati a prenderci cura dei fratelli più bisognosi. Chi ama il povero è con noi!

Chi non è contro di noi è per noi!

E quando invece succede che fra cristiani si è contro?

Molte volte capita che in un paese ci siano più associazioni “cristiane” e che si facciano guerra tra di loro, che si dividano i poveri e che si mettano i bastoni tra le ruote!

Che tristezza…sapere che il figlio delle Tenebre colpisca anche in un terreno fertile come la carità!

Non avveleniamo con i nostri egoismi e le nostre invidie il nostro servire i fratelli più bisognosi.

I protagonisti del nostro agire siano sempre e solo i poveri!

Evangelizzare: rendere nuova l’umanità

Evangelizzare, per la Chiesa, è portare la Buona Novella in tutti gli strati dell’umanità, è, col suo influsso, trasformare dal di dentro, rendere nuova l’umanità stessa . (Beato Paolo VI)

Evangelizzare, fa bene soprattutto a noi, perché ogni volta che annunciamo l’Amore di Gesù, lo annunciamo prima di tutto a noi stessi e ogni volta è rinascere a vita nuova!

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