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Archivio per 22/01/2015

La folla che spera

Dal Vangelo di oggi (Mc 3,7-12):

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Leggendo il Vangelo di oggi, immaginando la folla intorno a Gesù, mi è venuta in mente la folla di Manila, che pochi giorni fa ha incontrato il Papa.
Stimo molto i cristiani di quella terra, perché nonostante le varie tempeste della vita, hanno sempre avuto una gran voglia di ripartire. La grande fede che li accomuna, dona loro una speranza, nonostante le macerie della loro vita. Ho visto occhi pieni di lacrime e dolore, ma uno sguardo non rassegnato, una voglia di futuro che lascia nel cuore commozione e profonda stima.
Quella folla che spera, sia per noi un esempio… Non c’è tempesta che distrugga la voglia di ripartire!
Prego per tutti i cristiani dello Sri Lanka e delle Filippine, perché possano sempre continuare a sperare e a ripartire, e li affido all’abbraccio materno di Maria.

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