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Archivio per 03/12/2014

Giornata internazionale per i diritti alle persone disabili

Enzo Aprea è nato a Pola (Istria)nel 1932. ha vissuto l’adolescenza e la giovinezza a Torre del Greco ,vicino Napoli, poi è andato per mare sulle rotte del mondo. Ha lavorato come giornalista alla bbc e per oltre venticinque anni è stato inviato speciale alla rai. Più precisamente Aprea si è occupato della “parte maledetta” della società: l’handicap, la droga, l’alcoolismo, le malattie mentali, la vecchiaia……l’intero pianeta dell’emarginazione. Nel 1976 , per il ” morbo di Buerger” , gli tagliano le mani e le gambe ; cerca di darsi la morte , poi la morfina …..infine sceglie la vita. Diviene una voce ascoltata dei “senzavoce”, la testimonianza scomoda di un esistenza “coraggiosa e singolare”, un punto di riferimento importante per il popolo degli emarginati. La sua battaglia contro i pregiudizi e le barriere sociali è la battaglia di molti che dalla periferia dell’impero gridano il diritto alla ” diversità” e la possibilità di una vita che rivendica lo stupore di esistere .

Oggi nella giornata internazionale per i diritti alle persone disabili, voglio condividere con voi questo pensiero di Enzo, che ci fa davvero pensare all’importanza, del valore assoluto della libertà:

……Certo ero più contento prima, quando avevo la mani, le gambe, quando volavo sui problemi, sull’amore, su tutto. Il dolore mi ha cambiato, l’handicap mi ha portato ad approfondire le cose (e chiamiamolo solo handicap come ostacolo, non voglio sentire le parole “disabile” o “invalido” o peggio ancora “portatore di handicap”. Occorre abituarsi a definire l’handicappato “una persona con necessità speciali” come si usa già negli Stati Uniti -“people with special needs” si dice. Io ho delle necessità speciali, altri ne hanno di diverso tipo; poichè il vero handicap, l’unico, vero, grande handicap è la mancanza di libertà, di libertà della mente soprattutto)…

Non imprigioniamo le persone con i nostri giudizi, rendiamole libere con il nostro amore!

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