spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per 11/05/2014

Entrare e uscire

Dal Vangelo di oggi (Gv 10,1-10): In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Gesù è quella porta che all’occorrenza sa chiudersi quando insorgono le tenebre, per custodirci e difenderci dai lupi, dalle intemperie e dai pericoli della notte. Quella porta che però non ci tiene prigionieri, ma all’alba si spalanca per poter fare uscire il gregge verso il pascolo, per nutrire lo Spirito. Una porta che non imprigiona ma che libera e custodisce. Una porta che ci indica il luogo sicuro, ma anche la via per una chiesa in “uscita”, come vuole Papa Francesco.
Quando siamo dentro sperimentiamo la gioia e il calore di essere comunità riunita, quando usciamo fuori respiriamo la vita, annunciamo la gioia del vivere insieme, custoditi dall’amore del Buon Pastore.

Cloud dei tag

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: