spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per 15/03/2014

La scelta continua dell’essenziale

Penso che l’ascesi sia una delle cose essenziali per lo sviluppo dell’essere umano. L’ascesi è la scelta continua dell’essenziale. Soltanto con la custodia dell’essenziale e del necessario troviamo a un tratto le forze della vitalità e della verità. In fondo l’ascesi è gioia, è una cosa che si scopre poco e poco. Il corpo deve essere lavorato in profondità per trovare la propria libertà, una libertà al di là della disciplina. Per partecipare a tale gioia e a tale libertà il corpo deve attraversare diverse tappe di purificazione. Parlando soltanto del mestiere di ballerino, il ballerino è uno che tra i 10 e i 14 anni ha cominciato a fare una serie di esercizi ogni mattina e li fa per tutta la vita, senza smettere un giorno, tutte le mattine. S’impone una specie di disciplina all’inizio che gli permette di trovare la sua più grande libertà. Alla fine quando mi chiedono: “che cos’è la danza?”, rispondo: per chi non lo sa è alzarsi in piedi e fare qualunque cosa; per un buon ballerino è avere una disciplina di 10 o 15 anni e fare delle cose ben codificate; per il ballerino autentico è alzarsi in piedi e fare qualunque cosa, ma dopo vent’anni di ascesi… È ritrovare l’innocenza e la libertà ma con un lavoro preliminare.
(Maurice Béjart).

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